Con Linkedin non si trova solo lavoro

Posted by Martina Nacchio on 03/06/19 19.12

Quante volte ci siamo chiesti come LinkedIn potesse servirci veramente? Ce ne hanno parlato come una grossa opportunità, ci hanno convinti ad iscriverci con spirito propositivo, abbiamo pure scelto una bella foto in primo piano che riflettesse la professionalità che volevamo esprimere, abbiamo compilato il profilo, e poi lo abbiamo abbandonato.

Da allora pensiamo: ma allora a che serve Linkedin se ho già un lavoro? E ancora di più, a che serve Linkedin se non ho un lavoro? Il nostro profilo viene visitato ogni tanto, qualche notifica di contatti che vogliono entrare a far parte della nostra rete arriva, ma non ne capiamo il senso reale né il riscontro. Così iniziamo a pensare con scetticismo al social media professionale più diffuso al mondo, ci sembra solo un altro contenitore in cui esporre il curriculum, una via di mezzo tra Facebook e Europass.

Se questo pensiero ti è balenato in testa almeno una volta, fai un bel respiro e continua nella lettura, cercherò di farti ricredere. È arrivato il momento di ripartire daccapo con il tuo approccio con Linkedin.

Quanto vale LinkedIn

Partiamo da un presupposto di natura economica: nel 2016 la Microsoft acquista LinkedIn per 26,2 miliardi di dollari. Niente male, eh? Una mossa per rafforzare la presenza online soprattutto rivolta alle imprese del colosso dei software, dicono gli esperti.  Ma qual è la forza di questa piattaforma attiva dal 2002 con 11 milioni di iscritti in Italia e oltre 562 milioni di utenti in tutto il mondo?

Le risposte sono molteplici. Scopriamole insieme per comprendere davvero quello che LinkedIn rappresenta e tutte le opportunità che può offrire ai giovani professionisti.

Con LinkedIn si trova lavoro?

Tanto per cominciare Linkedin non è uno strumento per trovare lavoro, o almeno non solo!
Anzitutto non è un format per curriculum vitae. Le potenzialità del social professionale sono tante e crescono sempre di più, così come i motivi per i quali non puoi assolutamente farne a meno.

Se credi che sia esclusivamente uno strumento per mettere in rete le tue competenze, aspettando che un’azienda si accorga di te, sei sul binario sbagliato. Vediamo insieme allora come i passaggi essenziali perché LinkedIn rappresenti davvero la svolta nella tua vita.

Perché creare un profilo su Linkedin?

Prima di tutto, caro digital tailor, è il modo migliore di presentare te stesso. Per dartene la misura, una volta effettuata l’iscrizione, Linkedin comparirà tra i primi risultati della Serp quando qualcuno digiterà il tuo nome su Google. Con tutta probabilità sarà, dunque, la prima vetrina per mettere ben in mostra la tua professionalità, le tue esperienze, le tue competenze.
Questo è un motivo in più anche per tenere il tuo profilo sempre in ordine e aggiornato. Ricordati di utilizzare un linguaggio chiaro, in cui attraverso le parole chiave le tue competenze siano ben in evidenza e il tuo profilo sia facilmente rintracciabile. Ricordati anche di aggiornare l’area della formazione e quella degli incarichi lavorativi che siano in linea con il profilo professionale che intendi mostrare. In questo modo puoi avere il controllo del tuo brand personale.

Crea la tua rete virtuale e reale

Trovare offerte di lavoro non è l’unica occasione da cogliere. È la rete la vera ricchezza che LinkedIn offre. Attraverso il social network professionale siamo, infatti, in grado di entrare in contatto con professionisti del nostro stesso settore o di un settore a cui siamo interessati, per fini formativi o di business.
Fare ricerche avanzate attraverso le connessioni altamente pertinenti come lavoro, istruzione, azienda, luogo, vi aiuterà a profilare la vostra rete e individuare quei contatti che possono esservi utili. Inoltre i tuoi contatti ti serviranno anche per arrivare, magari “dopo essere stato presentato” a qualche altro profilo che vi interessa. Ricordati che per ottenere una connessione di senso questa deve avere sempre un perché, dunque non dimenticarti mai di presentarti nell’inviare la richiesta e spiegare la motivazione per la quale avresti interesse a stabilire quel particolare contatto.

La tua rete sarà uno dei tasselli con cui ti presenterai ai nuovi contatti. Dunque puntare alla qualità del proprio network è essenziale: sarà fondamentale essere selettivi nell’allargare la propria rete, selezionare gli inviti che si accettano e quelli che si inviano. Regola numero uno: punta alla qualità e non alla quantità (soprattutto una volta che hai raggiunto i 500 contatti).

Coltivando la tua rete potrai costruire relazioni fidate non solo con i professionisti del tuo settore, ma anche con potenziali clienti. Aggiorna inoltre la tua lista, cancellando i contatti ormai inutili e partecipa ai gruppi tematici. Sono luoghi di grande interesse per intercettare i professionisti o affermare le proprie competenze. 
Attraverso questa piattaforma risulta sempre più semplice, inoltre, fare delle ricerche mirate per approfondire conoscenze di aziende o singoli individui, valutare profili professionali, verificare competenze. Come affermano Gennaro Polito e Andrea Alfieri nel testo “Digital Tailor”: sono le nuove pagine gialle aziendali, in grado di farci vedere sia l’azienda sia tutti i propri dipendenti e collaboratori con ruoli e mansioni.

Formarti con LinkedIn

Avere nel tuo network una rete profilata a seconda delle tue esigenze ti permetterà anche di formarti. Lo sviluppo principale del social selling di cui Linkedin rappresenta una delle piattaforme più note è offrire ai propri utenti contenuti di senso che siano utili, informativi e anche formativi. Selezione i propri contatti, ma anche cercare di intercettare ed entrare in rete con quelle professionalità che potrebbero arricchirti anche per questo è fondamentale. LinkedIn inteso in questo modo potrà essere anche un’ottima opportunità di approfondimento.

Se sei arrivato fin qui, magari la minima curiosità sul social professionale inizia a balenarti in testa. Ora non ti resta che correre su LinkedIn e sistemare il tuo profilo.

Un mondo di opportunità attende i Digital Tailor intraprendenti.