21 motivi per cui stai probabilmente sottovalutando LinkedIn

Posted by Andrea Alfieri on 10/04/19 23.16

Linkedin è uno strumento di lavoro, punto! Se siete ancora convinti che sia solo uno strumento per trovare lavoro avete un problema. Per chi ancora pensa sia una moda passeggera ricordiamo che Linkedin venne acquistato da Microsoft a Giugno 2016 per un valore di acquisto 26,2 Miliardi di $ (per capirci, anni fa Microsoft acquistò NOKIA per 7 miliardi di $).

LinkedIn deve presentare le principali informazioni utili al riconoscimento e alla valorizzazione del network professionale che possiamo offrire, non solo il nostro brand personale. L’appetibilità di un professionista si misura non solo da un curriculum di studi ed esperienze lavorative passate, ma soprattutto da ciò che facciamo o saremmo in grado di fare oggi. È un presidio dinamico quindi, non una semplice vetrina statica. Sfatiamo anche la leggenda che sia un Social per vecchi: 87 milioni di Millennial sono su LinkedIn, anche se le fasce con più membri sono quelle dei 25-34enni e dei 35-54enni.

I motivi per cui utilizzarlo sono molteplici, qui sotto ve ne diamo 21 ben consapevoli che ce ne sarebbero moltissimi altri, ma iniziamo da questi:

1.       Primo o secondo risultato in SERP Google

Se qualcuno cerca il nostro nome cognome su Google, se abbiamo un profilo Linkedin sarà probabilmente il primo luogo dove vengono a guardarci (anche se chi guarda non ha Linkedin).

2.       È il luogo migliore ove strutturare un personal brand professionale ed esserne in controllo

3.       È il luogo migliore ove creare e gestire il nostro network professionale.

Linkedin tra l’altro ha già inserito alcune funzionalità tipiche di un CRM (Cutomer Relationship Management) per agevolarci in questo lavoro, senza dimenticare che si andrà presto ad integrare con le varie applicazioni aziendali di Microsoft che molti di noi già usano.

4.       È Multilingua (internazionalizzazione)

LinkedIn copre oltre 200 paesi al mondo inclusi 44 milioni di cinesi – multifunzionale e facilmente usabile da mobile

5.       Permette di rendersi visibili ed essere contattati per opportunità rapidamente.

InMail è uno strumento potentissimo, ancora molto sottovalutato, usato sempre più al posto delle mail aziendali (Open rate apertura molto più alta che inbox aziendale). Ricordate sempre che statisticamente il 94% di B2B marketers usano LinkedIn e InMail per distribuire contenuti. Il 71% di professionisti ritengono LinkedIn una credibile fonte per contenuti professionali e InMail. Permette di trovare opportunità di business con il supporto di qualcuno presente all'interno della propria lista di contatti o del proprio network; Trovare offerte di lavoro; Trovare o ricollegarsi a persone. Se pensiamo che 61 milioni di utenti LinkedIn sono senior level influencers e 40 milioni in ruoli di “decision-making” e che i Settori con più iscritti risultano essere l'hi-tech (17%), la finanza (14%) e la manifattura e Hospitality (10%) capite che non è da sottovalutare.

6.       Permette di consultare profili, verificare competenze, avere informazioni per preparare incontri e contatti offline.

Sono le nuove pagine gialle aziendali, in grado però di farti vedere sia l’azienda che tutti i propri dipendenti e collaboratori con il proprio ruolo e mansione. Meglio di un sito aziendale quindi. Metà degli utenti dichiarano che è più probabile acquistare da aziende dopo interazione su Linkedin. 50% di B2B buyers usano LinkedIn quando devono acquistare. LinkedIn è probabilmente il modo migliore per iniziare a trovare B2B customers. L’ 80% dei marketers B2B dichiarano di voler aumentare l'utilizzo di LinkedIn.

7.       Permette di comunicare ed ascoltare, seguire persone, aziende ed i loro aggiornamenti (nicchie e verticali).

Usare Linkedin come motore di ricerca ti permette di seguire “influencer” e restare aggiornati su “tematiche”. L’utilizzo degli hashtag per seguire trend è utilissimo.

8.       Permette di aggiornarsi su contenuti verticali

Dai gruppi, Pulse, Aziende ma anche attraverso una piattaforma e-Learnig come Lynda.com). Le funzioni maggiormente presenti sono quelle legate alla vendita (12%), all'insegnamento (10%) e all'amministrazione (10%).

9.       Dimostrare competenze e spessore professionale (Endorsement – raccomandazioni).

Una cosa è dire, un’altra è dimostrare.

10.    Essere presentati a qualcuno che si desidera conoscere attraverso un contatto in comune e affidabile

Vendita e Inbound Marketing, non solo cercare lavoro. LinkedIn è anche uno strumento chiave per svolgere attività commerciale sul web: Social Selling. Può essere un potente strumento per il tuo Personal Branding, per attirare clienti in modalità “Inbound” distribuendo “valore anticipato” e dimostrando competenze. Quindi valuta come sfruttarlo in modo efficace: condividi gli articoli più interessanti che leggi durante la giornata (meglio se accompagnati da un commento con la tua opinione personale sul tema dell’articolo) e, in caso volessi pubblicare un contenuto originale usa LinkedIn Pulse, la piattaforma di blogging integrata nel social network.

La piattaforma offre funzionalità pensate per chi svolge prettamente attività commerciale, consentendo di:

11.    Trovare potenziali clienti e account nel tuo mercato target, per job title, per geolocalizzazione, per anni di seniority e tante altre funzioni di profilazione.

12.    Ottenere informazioni in tempo reale per approcciare il potenziale cliente nel momento giusto.

13.    Costruire relazioni fidate con clienti e potenziali clienti.

14.    “Ingaggiare” i decision maker delle aziende.

15. Advocacy ovvero integrare Company Page aziende con Profili dipendenti

16.     Linkedin ha due tipologie di utenti: Profili e Pagine.

Ognuno di noi crea un Profilo Personale mentre le aziende creano Pagine (Company Page). L’uso delle LinkedIn Company Pages cresciuto da 24% a 57% in un anno.

Le Company Page offrono ad aziende delle opportunità sia in ambito Recruitment, ma anche Sales e Marketing, per:

17.    Posizionarsi attivando logiche efficaci di employer branding

18.    Fare promozione dei propri servizi e prodotti, Fare campagne di Advertising (pagamento) o mail Marketing (InMail sempre a pagamento)

19.    Ampliare il proprio network di potenziali clienti, partner, fornitori

20.    Monitorare e partecipare alle conversazioni sul proprio brand.

21.    Utilizzare strategicamente ed in sinergia la pagina Aziendale ed i profili dei dipendenti

Integrare profili dipendenti con Company Page Linkedin è una delle nuove frontiere su cui Linkedin si sta muovendo. Employer Advocacy è una necessità per le aziende. Statisticamente solo il 2% dei dipendenti condivide contenuti della propria azienda. Si tratta quindi di un’arma poco utilizzata e molto promettente. Elevate fa Employer Branding, “obbligando” i dipendenti ad interagire con i contenuti della propria azienda. Questo perché statisticamente un contenuto viene reputato più attendibile quando condiviso da un profilo (collaboratore) piuttosto che dall’azienda stessa. Quindi attenzione a ciò che sta accadendo. Molto presto l’utilizzo di Linkedin in azienda sarà equiparato all’utilizzo della mail aziendale e come tale governato da Policy e Guidelines. Sta già accadendo.

Per questo è importante curare la propria presenza personale sui principali canali di comunicazione e interazione con il nostro pubblico target: tra tali canali, LinkedIn ricopre un ruolo importante e deve essere presidiato con particolare attenzione e cura. Il profilo personale su LinkedIn deve essere coerente, aggiornato e professionale. Fatelo per voi stessi prima di doverlo fare per la vostra azienda! Il profilo su LinkedIn è sicuramente un profilo privato, ma è necessario ricordare che la sua gestione può avere anche un impatto sulla percezione online del brand a cui vi affiancate; i dipendenti e collaboratori esterni sono chiaramente collegati al profilo aziendale e come tali diventano in rete lo specchio della azienda stessa.

Ma torniamo a voi; il 39% degli utenti Linkedin sono Premium accounts, e so già che siete tentati di attivare il mese gratuito per provare anche queste fantastiche funzioni.

Aspettate un attimo però, nel prossimo articolo vi condivideremo un check su LINKEDIN & PERSONAL BRANDING - COSA DEVI SAPER FARE PRIMA DI PASSARE ALLA VERSIONE PREMIUM DI LINKEDIN

Il buonsenso della Nonna vi direbbe prima imparate ad usare al massimo le funzioni gratuite al massimo, poi penserete a scalare. Niente di più semplice su Linkedin che buttar via soldi

 

Cordialmente

Andrea