Cose che accadono quando un Digital Tailor scende in arena

Posted by Andrea Alfieri on 28/03/19 19.46

Le regole del Business stanno cambiando, i Social Media hanno rivoluzionato tutto, non solo le nostre abitudini di vita. Oggi bisogna saper gestire una rete di persone molto volubili. I loro bisogni ormai impattano tutti i settori del sapere e di qualsiasi business. Dal mercato alla ricerca e sviluppo di qualsiasi prodotto o servizio, oggi si deve rispondere alle esigenze di un pubblico che spesso ti trascina in cortili pseudo adolescenziali e piazze affollate di troll birichini, alla faccia delle aspettative di chi è abituato ai più rigorosi circoli di Oxford.

Scopriamo insieme il grande campo di battaglia della rete diviso in tante piccole Arene 4.0 tra Social media e Web, dove si combatte per l’ultimo click a suon di Ads, video, foto e parole che persuadono!

I combattenti nelle Arene 4.0 sono i professionisti digitali

Gladiatori o capitani di ventura, mercenari o ufficiali al comando, cercando di darsi un tono a colpi di like; l’arena 4.0 è animata da combattenti. Tutti lottano per qualcosa: un click tracciabile, un lead, un indirizzo email, un appuntamento commerciale se sono combattenti veri; un like, visualizzazioni e Fan se sono banditi, straccioni e cuggini alla ricerca di futile visibilità. I professionisti veri però pianificano una strategia di comunicazione e marketing basata sulle esigenze di un cliente pagante, che come tale merita quantomeno di metriche e indicatori di performance. I cuggini farfugliano convinti opinioni e trend di grido, illudendo l’ignaro cliente (anche pagante) che i Social siano talmente fighi e smart da generare comunque un qualche ritorno.

Nessuno li può biasimare i cuggini; alla fine tutti devono mangiare e soprattutto lo fanno perché c’è ancora chi ci crede (un po' come con le scie chimiche o terrapiattisti). Finché ci sarà qualcuno che ti crede solo perché sei giovane e dannatamente convinto o manager d’azienda che pensano basti un profilo Instagram per essere veri professionisti digital e influencer, ci sarà spazio anche per loro. Fortunatamente i tempi stanno cambiando. Per entrare nell’arena 4.0 serve qualcuno in grado di accompagnarceli quei manager sprovveduti, come Virgilio guidò Dante nell’Inferno. Basta poco però a capire se il cuggino bazzica l’arena o la conosce veramente. Così come uno che guarda l’Inter su Sky non è detto sappia la regola del fuorigioco, ne tantomeno che sappia fare due palleggi. Sta arrivando il momento in cui, anche per il mondo social, il manager d’azienda toglie l’anello al naso, tornando (anche qui) ad associare la parola investimenti alla parola ritorni, facendo una semplice domanda “ma di grazia, questi 10 like che mi sono costati 57 Euro, esattamente cosa portano?” e dalla risposta si capisce se il tuo Virgilio è un cuggino od un professionista.

Benvenuti nelle Arene 4.0: come emergere nel grande campo di battaglia della rete!

Ecco il punto, se vogliamo trattare seriamente il tema Social Media, se pensiamo che da questo mondo possano nascere opportunità di lavoro per persone, e di business per aziende, bisogna partire dal capire bene le varie Arene 4.0, le loro regole del gioco, prima di scendere in campo a dar mazzate a caso. In una parola, professionalità!

Quando entri in una delle arene per prima cosa devi imparare a conoscere il tuo cliente. Non limitarti a ciò che ti dice, al suo obiettivo improbabile, alla sua autoproclamata beatificazione e alla pecunia nel borsello pronta a disposizione per il progetto che ti sta commissionando. Nell’arena ogni brand ha una vita propria, spesso diversa da ciò che il cliente pensa.

Ogni Brand ha una sua percezione, una Reputazione e un posizionamento nel nuovo territorio della rete, nella SERP di Google o nei feed dei Social. Il cliente alla fine ti commissiona una strategia per vincere il suo duello in un’Arena ma sei tu che scendi nel campo di battaglia della rete e dei Social: la strategia iniziale che andrai a creare è l’armatura che vestirà il Brand per difenderlo dalle mazzate di clienti insoddisfatti, dei suoi competitor, dei perditempo in cerca di visibilità. Dal momento che alzi la spada ti rendi visibile, e divieni attaccabile. Qui ti serve quindi sapere le regole di ingaggio. Ma chi detta le regole?

Le regole del gioco by Google, Facebook, LinkedIn, Instagram, YouTube, Twitter …

Duello o guerra che sia, le regole del combattimento sono stabilite da Google, Facebook, LinkedIn, Instagram, YouTube, Twitter e altri Social a App emergenti che si passano ogni anno lo scettro della novità che potrebbe cambiare tutto. Le strategie di comunicazione e marketing stabiliscono come rispondere alle regole delle varie arene per conseguire l’obiettivo. Ogni Arena ha le sue regole e alcune condizionano anche quelle delle altre. Basta pensare a Google e alla sua SERP da scalare a picconate tra SEO, snippet, keyword e contenuti di valore. Sembra quasi l’imperatore della rete che con i suoi algoritmi non solo condizioni la vita dei vari combattenti e dei brand ma anche quella delle altre arene Social. Facebook, Instagram, LinkedIn e Twitter sono spesso utilizzati come mezzi per amplificare la visibilità, far convergere le persone sul proprio sito, aumentare la Web Reputation del Brand e fargli scalare la SERP per essere là in alto nel motore di ricerca più utilizzato e seguito al mondo.

Facebook da dominatore sociale assoluto, negli ultimi anni si trova a dover condividere la piazza con altri Social Competitor come YouTube, Instagram e Tweet tra l’esclusività di video, foto e parole mettono ogni anno a repentaglio il suo primato. Facebook risponde aggregando le varie modalità di contenuto, affinando gli strumenti di Advertising e aggiornando a sorpresa il suo algoritmo. Studiando il miglior sistema per favorire la socializzazione e il mercato, tenta ogni tanto di imitare LinkedIn, il social professionale per eccellenza che nella sua semplicità di base ha imposto il suo ruolo chiave nella creazione di reti professionali. Tante piccole arene in un grande campo di battaglia dove a volte le regole stesse creano caos e annientano le strategie a suon di update di un algoritmo. Alla fine però, il combattente che resta in piedi è colui che non solo conosce le regole, rimane aggiornato e si adatta prima ad ogni cambiamento, ma anche colui che ha capito che chi alza o abbassa il pollice dichiarando vita o morte del combattente non è un algoritmo (che può esser gestito), ma qualcun altro: Trattasi di persone!

Chi governa veramente il web? Alla scoperta del lato umano della rete!

Ogni singola strategia che sia di posizionamento sulla SERP o di visibilità su Facebook, che sia alla ricerca di lead o di contatti, che sia B2B o B2C, è condizionata dal pollice alzato o abbassato di centinaia, migliaia e milioni di … persone! Le persone, o meglio il target a cui si rivolge il Brand, sono i dominatori della rete. Lo sviluppo di ogni strategia deve prima di tutto partire dalle persone! Si parte dall’individuazione di uno o più target specifici di persone, anche potenziali. La ricerca di Buyer Personas, persone interessanti per il Brand è diventata quella è essenziale per capire dove sono, come percepiscono il Brand, il loro tono di voce, perché hanno bisogno di quel servizio o prodotto e come preferiscono comunicare o informarsi. Ogni giorno il sarto digitale deve capire, intercettare e conoscere le esigenze del target e lavorare duro per offrirgli la miglior esperienza nella rete per soddisfare un suo bisogno specifico.

Le persone sono al centro di ogni strategia di comunicazione e marketing e in ogni ambito o mercato. Dai sarti digitali ai mecenati, ogni professionista è alla ricerca del miglior mezzo e modo per creare una relazione con il proprio target. Le persone e i loro bisogni poi, a monte di tutto il nuovo mondo 4.0, sono il target anche di chi detta le regole, Google, Facebook, LinkedIn e tutti i vari Social. Le persone quindi sono quelle che determinano il successo o meno di ogni strategia di comunicazione e marketing: se soddisfi al meglio un loro bisogno e sei in grado di mantenere tale grado di soddisfazione nel tempo, sei sulla strada giusta.

Dalle persone alla strategia "tailor made": impara #facendolo

Pensaci, ogni battaglia in rete è intermediata dai Social, ma arbitrata dal target a cui ti rivolgi. Scendere in battaglia significa quindi partire dall’identificare perfettamente chi vuoi che siano gli arbitri. Capire le persone e i loro bisogni in relazione al marchio/prodotto/servizio è la chiave per sviluppare una strategia “tailor made”. Parti da quello e poi impara a gestire al meglio i mezzi e gli strumenti per creare esperienze di valori e relazioni di fiducia! I social sono solo il mezzo per arrivare a farlo, non semplicemente un luogo.

Vuoi una rete onesta, credibile, utile? Devi andartela a costruire, attirando solo persone disposte a seguire quelle regole e ripulendo la soglia da chi non lo fa. Facile a dirsi, più complesso farlo. Resta il fatto che la rete oggi va vissuta in modo pro-attivo, per acquisire visibilità ed opportunità serve lavorare di fino, sviluppare progetti in modo coinvolgente, parlando a persone non a utenti o fan. Non ci sono più scorciatoie in questa professione, non funzionano. Serve iniziare ad armarsi di nuovi saperi e modelli operativi come si fa in bottega. Modelli che riguardano strumenti ma anche testa, cuore, dati e soprattutto i bisogni delle persone!

Purtroppo, non esistono scuole o corsi veramente in grado di garantirti il successo in questo mondo. Purtroppo, non basta esserci per definirsi un combattente. Servono botteghe dove affiancarsi a quelli bravi; quelli che di battaglie ne hanno combattute tante, e le loro cicatrici raccontano di più che semplici sconfitte e vittorie. Solo #facendolo si impara veramente, e ci si prepara a scendere in arena con queste nuove “armi 4.0” di comunicazione e marketing per diventare veramente il professionista di cui le aziende hanno bisogno: il Digital Tailor!

Alcuni di noi l’hanno capito, e con le loro cicatrici stanno per aprire queste Botteghe a chi sarà meritevole di provare questo viaggio. Poi ci troveremo tutti in arena!